, , , , Un’esperienza condivisa, un intervento sovversivo – poesie per rifare il mondo

35.00 

Il collettivo Supernove, composto per questo volume da Manuela Dago, Francesca Genti, Francesca Gironi, Alessandra Racca e Silvia Salvagnini, si riunisce per la seconda tappa del suo viaggio ai confini della galassia poesia generando un libro oggetto in edizione limitata composto da cinque manifesti poetico\politici.

Ogni manifesto affronta un tema collettivo e la parola poetica si libera dalle catene del lirismo per diventare parola politica, passando dall’io al noi e diventando, come recita il titolo del progetto: un’esperienza condivisa\un intervento sovversivo.

 

Poesia come gioia corale 

poesia come movimento 

poesie come atto vitale 

poesia come ringraziamento. 

       (medicina\di ogni mio tormento) 

Francesca Genti 

se ti guardo se mi guardi
si ferma il mondo si sbriciola la mollica del perso
ritrovo un seno un amo
un abbocco una bolla d’aria nel vasto vasto del soffoco mi aggrappo al soffio 

Silvia Salvagnini 

Rompersi bene
essere una bella rottura rotta la bella rompersi male una brutta rotta
una rottaccia
malridotta
male-fica 

malandata 

Alessandra Racca 

Sì al paradosso allo spiazzamento 

Sì al cortocircuito del linguaggio 

Sì agli orinatoi nei musei
Sì al finale senza effetto 

Sì al contrario del climax 

Francesca Gironi 

Come rosa non temere
Di potere staccare la spina 

Manuela Dago 

87 disponibili

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Descrizione

Supernove, Un’esperienza condivisa, un intervento sovversivo – poesie per rifare il mondo
Il progetto si apre con Poesia\Litanìa di Francesca Genti posto all’inizio della raccolta come fosse un proemio di un poema, il manifesto riflette proprio sull’esperienza della parola poetica vista nelle sue molteplici sfaccettature veicolate da immagini irriverenti e da un potente vortice sonoro. La poesia di volta in volta si fa pista da ballo, maledizione, lettera e dedica, organo sessuale, atto vitale, idea integralista, gesto reale, bestia selvaggia…

Cartoline per panchine di Silvia Salvagnini è un manifesto ecologico sui generis, l’apocalisse c’è già stata ed inutile pensare di fermarla, ma la natura di Salvagnini, dissonante, sensuale, inarrestabile, occupa e colma gli interstizi dei nostri paesaggi urbani spiazzandoci come solo la poesia riesce a fare: apribottiglie per le stelle interne\vorrei fossero i buchi nell’ozono.

Alessandra Racca con l’arma di un’ironia che non ha paura di sconfinare in un salutare e severo sarcasmo stila Manifesta (rottura) e sceglie di parlare dei cambiamenti del corpo femminile e dello sguardo che la società ha sulle donne, dell’invecchiamento, della menopausa, del diritto a essere arrabbiate, scomode, fuori luogo: Rompersi in due, in tre, in molti\ pezzi\frante\essere molto rotte\essere più rotte che rette\divergenti divaganti\svagate.

Sì MANIFESTO è il testo di Francesca Gironi, poesia che è anche gesto reale e quotidiano, e invito femminista a rovesciare il rapporto oppresso oppressore. La parola diventa strumento pedagogico per segnare, senza paura di prendere il comando, un sentiero che approdi a una realtà più abitabile: Sì che puoi entrare nei musei\in piedi\e non sdraiata su una tela.

Chiude il libro Manifesto per fare e per disfare di Manuela Dago, venti piccole e acuminate esortazioni che riflettono sul tema dell’azione e della non-azione ribaltando con l’arguzia degli slittamenti di senso e dei giochi di parole una serie di luoghi comuni, rendendo la visione del quotidiano più aerea e leggera: Convincere la propria stella\a farsi seguire.

Il libro non finisce con le parole delle poete che vi hanno partecipato, l’invito ad avere un’esperienza condivisa è concreto con l’indicazione di continuare la poesia di Dago aggiungendo altri versi nelle pagine ancora da scrivere che chiudono il volume.

Edizioni: Sartoria Utopia, 2026

Collana: I Samurai, edizione in limitata realizzata in tela rossa

Formato: 14,4 X 15,5 cm

Copertina a cura di Manuela Dago Pecorari, composizione di Paolo Celotto realizzata con la tecnica della stampa tipografica

Pagg. 112

Prezzo: 35 euro

Sono state realizzate 150 copie così suddivise:

140 copie numerate da 1 a 140 10 copie numerate da I a X

Francesca Genti è nata a Torino nel 1975 e vive a Milano.
Ha pubblicato vari libri di poesia e di prosa tra cui la raccolta Anche la sofferenza ha la sua data di scadenza (HarperCollins), il saggio La poesia è un unicorno (Mondadori), il romanzo in versi La ballata di Nina Simone (HarperCollins), candidato al Premio Strega 2023 e vincitore del Premio TIR 2024 e il romanzo Marcovalda (Tic Edizioni). Da sempre appassionata di linguaggi simbolici conduce laboratori di scrittura e intervento poetico,
di tarocchi e di astrologia. Insieme a Manuela Dago ha fondato
la capanna editrice Sartoria Utopia.

Silvia Salvagnini è nata a Venezia nel 1982. Vive in periferia vicino alla città lagunare, in un pezzo salvato dall’antica casa di cura
del nonno. Scrive in versi, realizza lavori, libri e concerti fatti di parole, musica, immagini e cuciture. Ha esordito nel 2006 con le raccolte Silenzio Cileno e I baci ai muri. Nel 2018 ha pubblicato per Bompiani la raccolta Il seme dell’abbraccio. Poesie per una rinascita. Nel 2021 con Roberta Durante il carteggio Possiamo ancora dirci poesie (Ronzani). Per Sartoria Utopia, oltre a Erbario Femminile,

ha pubblicato i libri illustrati L’orlo del vestito e Cappuccetto Rosso ed è presente in molti progetti collettivi l’ultimo dei quali è il secondo volume dell’antologia Antenate.

Alessandra Racca è autrice di testi in versi e in prosa. Le sue ultime pubblicazioni sono la raccolta di poesie Di pancia (e altri organi vitali) (Interno Poesia, 2024) e Alberi di parole (scritto con Pino Pace e con le illustrazioni di Gianni Puri, Giralangolo, 2025),

rivolto a bambini e bambine e a chiunque voglia giocare con le parole insieme a loro. Progetta e conduce laboratori di scrittura creativa per bambini, ragazzi, adulti. Appassionata di poesia “ad alta voce”, l’ha esplorata attraverso reading, spettacoli, poetry slam e progetti nazionali e internazionali. È mente e cuore di Atti Impuri Poetry Slam, una delle realtà di poetry e story slam più longeve d’Italia e fra i fondatori della LIPS (Lega Italiana Poetry Slam). È direttrice artistica del Festival di poesia Metronimie di Torino. www.signoradeicalzini.it

Francesca Gironi è nata ad Ancona. Danzatrice e poeta, ha pubblicato quattro raccolte di poesie: È severamente vietato (Edizioni Prufrock spa 2025), A (Edizioni Prufrock spa 2024),
Il diretto interessato (Marco Saya Editore 2021) e Abbattere i costi (Miraggi 2016). Dal 2016 porta in scena le sue performance di poesia in locali, teatri, musei, festival in Italia e all’estero. Come danzatrice e coreografa è stata ospite di festival di arti performative e residenze artistiche esplorando l’ibridazione dei linguaggi.

Manuela Dago è nata in Friuli nel 1978 e vive a Bologna.
Ha pubblicato le raccolte poetiche Altre Forme di Vita (Sartoria Utopia, 2012) e Poesie che non mi stavano da nessuna parte (Sartoria Utopia, 2017). Da diversi anni si è avvicinata alla poesia visiva e al collage incorporando successivamente l’arte del ricamo nei suoi lavori per creare una poesia tridimensionale. Conduce laboratori di collage e poesia visiva. Insieme a Francesca Genti
ha fondato la capanna editrice Sartoria Utopia.